Effetti concreti della nuova tariffa incentivante sostitutiva dei Certificati Verdi sui finanziamenti concessi in project finance

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L'entrata in vigore il 1 gennaio 2016 delle disposizioni degli artt. 19 e 30 del D.M. 6 luglio 2012 (Decreto FER) sulla conversione del diritto ai certificati verdi in incentivo porta con sé una serie di conseguenze rilevanti sotto il profilo della gestione dei finanziamenti in regime di project financing.

I produttori che avevano diritto ai Certificati Verdi, dal 1 gennaio accedono ad un nuovo incentivo sulla produzione. Nonostante persista una certa incompletezza del quadro normativo (il portale informatico dedicato (GRIN), è stato attivato solamente a febbraio 2016) si prevede che tutti i produttori interessati dovranno stipulare con il GSE una nuova e specifica convenzione, sulla base dello schema di convenzione reso disponibile sul sito del GSE.

Stipulata la Convenzione, il GSE accrediterà le somme dovute sul conto corrente bancario del produttore (non più sul "conto proprietà"). Tra le ulteriori conseguenze, in particolare, ai titolari di impianti finanziati in regime di project financing sarà con tutta probabilità  richiesto dai rispettivi istituti finanziatori di sottoscrivere un accordo di cessione dei crediti in garanzia, posto che, secondo gli standard di mercato, tutti i crediti derivanti dai contratti del progetto devono essere ceduti in garanzia alle banche, e la nuova convenzione rientra certamente in tale tipologia di contratti.

La cessione sostituirebbe quindi l'accordo di vincolo del "conto proprietà" dei Certificati Verdi, tipicamente perfezionato in tali operazioni.

In merito il Gestore non ha ancora fornito regole applicative specifiche ma sembra che, viste le similitudini con la convenzione per il fotovoltaico, queste possano essere riconducibili a quelle applicate in materia di impianti fotovoltaici, prevedenti una scrittura privata autenticata da Notaio, seguita da apposita notifica di cessione al GSE.

Uno dei punti più controversi delle regole attuative della nuova normativa è rappresentato dai nuovi termini di pagamento. Gli incentivi spettanti ai produttori titolari di impianti per i quali la produzione incentivata è determinabile su base mensile (eolici compresi), verranno erogati dal GSE su base trimestrale, entro l'ultimo giorno lavorativo del secondo trimestre successivo a quello di riferimento. Tali tempistiche dilazionate hanno letteralmente destabilizzato gli operatori, i quali potrebbero avere problemi nel corso del 2016 a rimborsare le rate di tali finanziamenti o pagare i canoni di leasing, rischiando il default.

Va da sé che - ove le banche non consentano agli operatori l'utilizzo dei fondi accreditati sui conti di riserva (c.d. "DSRA"") per coprire i mancati incassi - occorrerà gestire tale contingenza con accordi specifici.

Ci si attende, quindi, l'invio da parte dei produttori in difficoltà di richieste di deroga rispetto alle previsioni dei contratti di finanziamento, probabilmente supportate dalla certificazione del GSE (il cui fac-simile è già disponibile) che attesti il calcolo dell'incentivo maturato.

In tale contesto non è altresì da escludersi la possibilità che tali richieste vengano estese fino ad includere la revisione del piano di ammortamento (o dei canoni di leasing), per meglio adeguarli al mutato profilo dei flussi di cassa del progetto. Una tale revisione potrebbe rendere altresì necessaria una ricognizione delle garanzie che assistono il finanziamento/leasing, al fine di garantire una piena validità e continuità delle stesse anche a seguito della eventuale modifica degli importi e delle scadenze del servizio del debito.