Insurance Focus (Italy): Il massimale non è un elemento essenziale del contratto di assicurazione della responsabilità civile

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Con una recentissima sentenza (n. 3173 del 18 febbraio 2016) la Corte di Cassazione ha statuito che la pattuizione del massimale non è un elemento essenziale del contratto di assicurazione della responsabilità civile.

La sentenza offre spunti riflessione interessanti sull'importanza, in qualsiasi polizza a copertura della responsabilità civile, della chiarezza delle disposizioni che prevedono massimali e sotto-massimali e, in particolare, sull'onere della prova circa la loro applicabilità in concreto.

Secondo la Corte, nell'assicurazione di responsabilità civile il massimale esprime il limite dell'obbligazione indennitaria dell'assicuratore ed assolve sotto questo aspetto la medesima funzione del valore della cosa assicurata nelle assicurazioni contro i danni.

Tuttavia, mentre nell'assicurazione contro i danni il valore della cosa assicurata è elemento essenziale del contratto, non altrettanto può dirsi nelle assicurazioni di responsabilità civile.

Nelle assicurazioni contro i danni, infatti, è vietata la soprassicurazione (art. 1908 c.c.), divieto che a sua volta è espressione del principio indennitario, essenziale rispetto a tale forma di assicurazione. La mancanza della pattuizione sul valore snaturerebbe la causa del contratto nella misura in cui consentirebbe la percezione da parte dell'assicurato di indennizzi superiori al valore della cosa assicurata.

Sempre secondo la Corte, nelle assicurazioni di responsabilità civile, invece non è nemmeno concepibile la nozione di sopra o sottoassicurazione e la misura del massimale garantito è lasciata alla libera pattuizione delle parti. "Il contratto potrebbe essere dunque stipulato per un qualsiasi massimale, senza che ciò incida sulla natura o sulla causa del contratto, così come potrebbe essere stipulato per un massimale illimitato, ipotesi non sconosciuta alla prassi commerciale. Da ciò consegue che il massimale nell'assicurazione della responsabilità civile non costituisce un elemento essenziale del contratto, ben potendo quest'ultimo essere validamente stipulato senza la pattuizione di esso".

L'esistenza del massimale e la sua misura - prosegue la Corte - non costituiscono dunque i fatti generatori del credito dell'assicurato quanto piuttosto i fatti limitativi del debito dell'assicuratore.

In quanto tali, essi devono essere allegati e provati da quest'ultimo, secondo la regola di cui all'art. 2697 c.c..