Legge di Bilancio 2017: principali novità

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La Legge 11.12.2016, n. 232 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019 ” (Legge di Bilancio 2017) interviene su molteplici tematiche fiscali modificando sia disposizioni già in vigore, si pensi all'iper ammortamento, al credito per spese di Ricerca e Sviluppo ed ancora all'ACE e all'investimento in start up innovative, sia introducendo vere e proprie novità, come nel caso dell'IRI e del nuovo regime per attirare soggetti ad altro reddito e patrimonio.

Agevolazioni sugli immobili (commi 2-3)

Interventi di riqualificazione energetica

La Legge di Bilancio 2017 proroga fino al 31 dicembre 2017 la detrazione IRPEF del 65% delle spese relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Se tali interventi interessano parti comuni condominiali o tutte le unità immobiliari del condominio la proroga dell'agevolazione opera fino al 31 dicembre 2021.

Con riferimento agli interventi di riqualificazione aventi ad oggetto parti condominiali comuni è, altresì, aumentato l'importo delle detrazioni che sono previste nella misura del:

  • 70% per gli interventi che interessano l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo
  • 75% per interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale o estiva

In alternativa alla fruizione della detrazione, ai beneficiari dell'agevolazione è concessa la facoltà di optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati, che conservano comunque la facoltà di cedere a loro volta il credito acquistato. La cessione non può avvenire a favore di istituti di credito e ad intermediari finanziari.

L' ammontare complessivo delle spese in base alle quali è calcolata la detrazione è di 40.000 euro per ciascun immobile che compone l'edificio.

Interventi di adeguamento antisismico e messa in sicurezza degli edifici, incremento del rendimento energetico e dell’efficienza idrica.

E' prorogato fino al 31 dicembre 2017 il termine entro il quale dovranno essere definite misure ed incentivi selettivi di carattere strutturale finalizzati a favorire la realizzazione di interventi a carattere antisismico, nonché per l'incremento del rendimento energetico e dell'efficienza idrica degli edifici.

Interventi di ristrutturazione edilizia e per l'adozione di misure antisismiche.

La detrazione del 50% sulle spese per gli interventi di ristrutturazione edilizia è prorogata fino al 31 dicembre 2017. Laddove tali le ristrutturazioni abbiano finalità antisismiche e interessano edifici situati in zone sismiche, la detrazione, ripartita in cinque quote costanti, è calcolata sulle spese sostenute fino al 31 dicembre 2021.

Sono inoltre previste maggiorazioni alla detrazione qualora a seguito di detti interventi, gli edifici ottengano una riduzione della relativa classe di rischio, ulteriori maggiorazioni sono previste inoltre nel caso in cui gli interventi antisismici avvengano su parti comuni di condomini.

L'ammontare massimo della spesa agevolabile è di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare di ogni edificio. Anche in questo caso i beneficiari dell'agevolazione possono optare per la cessione del corrispondente credito secondo le modalità illustrate in precedenza.

E' prevista infine la non cumulabilità delle nuove detrazioni previste per l'adozione di misure antisismiche con le agevolazioni già spettanti per le medesime finalità sulla base di norme speciali per interventi in aree colpite da eventi sismici.

Credito d’imposta strutture ricettive (commi 4-7)

E' riconosciuta anche per i periodi di imposta 2017 e 2018 il credito di imposta nella misura del 65% (prima 30%) relativamente agli interventi di riqualificazione di strutture ricettive e turistico alberghiere a condizione che essi perseguano anche le finalità di ristrutturazione edilizia, riqualificazione antisismica o energetica.

Super e iper-ammortamento (commi 8-13)

Sono state prorogate le disposizioni della Legge di Stabilità 2016 relative alla maggiorazione del costo di acquisizione di beni strumentali nuovi con riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria; rispetto alla disposizione previgente tuttavia sono stati esclusi i veicoli e gli altri mezzi di trasporto ad uso promiscuo o non utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell'attività d'impresa.

L'agevolazione si applica per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2017, o entro il 30 giugno 2018. In quest’ultimo caso il beneficio è riconosciuto a condizione che, entro il 31 dicembre 2017, l'ordine di acquisto del bene risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione.

Oltre a detta proroga, si registra un’importante novità: il costo di acquisizione è maggiorato del 150% per gli investimenti effettuati nello stesso periodo in beni materiali strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico atti a favorire i processi di trasformazione tecnologica dell’azienda, inclusi nell’elenco di cui all’Allegato A della legge in esame (c.d. iper-ammortamento).

Inoltre per i soggetti che beneficiano dell’iper-ammortamento e che effettuano, nel periodo agevolato, investimenti in beni immateriali strumentali (di cui alla Tabella B allegata alla legge) complementari a quelli oggetto di iper-ammortamento, il costo di detti beni è maggiorato del 40%.

Per usufruire dei benefici, in base al costo del bene acquistato, l’impresa è tenuta a produrre una dichiarazione del legale rappresentante ovvero, in caso di superamento di determinati limiti, una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale attestante che i beni presentano le caratteristiche tecniche tali da poter rientrare nell'agevolazione.

Credito di imposta per ricerca e sviluppo (commi 15-16)

La Legge di Stabilità 2017 interviene anche sull'agevolazione del credito per ricerca e sviluppo introdotta art. 3 D.L. 23 dicembre 2013 n. 153. In particolare:

  • Viene posticipato al 2020 il termine entro il quale è possibile effettuare le spese per R&S che beneficiano del credito di imposta
  • La percentuale dell'eccedenza di spesa rispetto alla media del triennio 2012-2014 ammissibile al beneficio è elevata dal 25% al 50%
  • Il credito massimo per ciascun beneficiario è elevato da 5 a 20 milioni
  • Il credito è fruibile a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in cui i costi agevolabili sono stati sostenuti
  • Non è più previsto il soddisfacimento di determinati requisiti relativamente al personale impiegato in attività di R&S
  • L'agevolazione è estesa anche ai costi sostenuti dalle imprese residenti o le stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti che eseguono le attività di ricerca e sviluppo nell'ambito di contratti stipulati con imprese residenti in altri Stati UE, negli Stati aderenti all'accordo SEE ovvero in Stati con i quali è in vigore un accordo per lo scambio d'informazioni (cfr. D.M. 4 settembre 1996)

Si chiarisce infine che le nuove disposizioni decorrono dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016.

Gruppo IVA (commi 24-31)

Al fine di recepire la facoltà accordata agli Stati membri UE dalla direttiva n. 2006/112/CE, si introduce nel decreto IVA il nuovo Titolo V-bis, che disciplina il c.d. "gruppo IVA" (articoli da 70-bis a 70-duodecies del D.P.R.633/1973). A decorrere dal 1° gennaio 2018 i soggetti passivi che esercitano attività d'impresa, arte o professione residenti nel territorio dello Stato, al ricorrere di particolari condizioni, possono esercitare l'opzione per aderire al gruppo IVA.

Per mezzo di questa disposizione le operazioni effettuate da/nei confronti di un soggetto che fa parte di un gruppo IVA si considerano effettuate da/nei confronti del gruppo stesso e le operazioni effettuate fra i soggetti che fanno parte del gruppo non sono rilevanti ai fini IVA. Il gruppo IVA diviene il soggetto passivo depositario di tutti gli obblighi e i diritti previsti dalla disciplina dell'imposta comunitaria.

Sotto il profilo soggettivo, per poter esercitare l'opzione è necessario che tra i soggetti passivi ricorrano tre tipologie di vincoli: finanziario, economico e organizzativo. Sono previste inoltre delle esclusioni che si verificano per esempio quando i soggetti passivi non sono residenti, quando sono stabili organizzazioni estere di soggetti residenti, o quando sono soggetti a procedure concorsuali o di liquidazione. La validità dell'opzione è di almeno tre anni e deve essere esercitata da tutti i soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato per i quali ricorrono congiuntamente i suddetti vincoli (principio "all-in, all out").

Gli effetti della disciplina del gruppo IVA decorrono dalla data di esercizio dell'opzione: se essa è sottoscritta tra l'1 gennaio e il 30 settembre, gli effetti decorrono dall'esercizio successivo, diversamente, se esercitata successivamente, gli effetti si realizzano a partire dal secondo esercizio successivo all'opzione.

La Legge disciplina infine le modalità di applicazione del gruppo IVA nei seguenti casi:

  • Esercizio dell'opzione da parte di un soggetto che al momento della costituzione del gruppo IVA non presentava i vincoli richiesti
  • Revoca dell'opzione

Trasferimenti immobiliari nell’ambito di vendite giudiziarie (comma 32)

La Legge di Bilancio 2017 estende l'ambito di operatività dell'agevolazione prevista all'art. 16, D.L. n. 18/2016 che fissa a 200 Euro ciascuna le imposte di registro, ipotecarie e catastali, in sede di acquisto di immobili nell'ambito di vendite giudiziarie. Il termine entro il quale è necessario procedere alla rivendita degli immobili per conservare l'agevolazione, è esteso a 5 anni successivi all'acquisto. Il beneficio in oggetto infine, è stato esteso agli atti perfezionati entro il 30 giugno 2017.

Addizionale IRES e deducibilità interessi passivi (comma 49)

Le società di gestione dei fondi comuni di investimento vengono escluse dall’applicazione dell’addizionale IRES del 3,5% e potranno dedurre gli interessi passivi nel limite del 96% degli stessi. A detti soggetti non si applica quindi la disciplina introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 per gli enti creditizi e finanziari che prevedeva la maggiorazione dell'aliquota IRES del 3,5% e l’integrale deducibilità degli interessi passivi, sia ai fini IRES sia ai fini IRAP.

Società sportive dilettantistiche (comma 50)

Dal 1° gennaio 2017 è estesa a 400.000 euro la soglia massima dei proventi conseguiti annualmente dalle associazioni e dalle società sportive dilettantistiche necessaria per usufruire al regime opzionale per la determinazione forfetaria del reddito imponibile.

Operatori bancari di finanza etica e sostenibile (comma 54)

E' previsto un regime fiscale di favore consistente nell'esenzione dall'imposta sui redditi del 75% delle somme destinate ad incremento del capitale proprio per gli operatori bancari di finanza etica e sostenibile.

Si ricorda che ai sensi dell' art. 111-bis, d.lgs. n. 385 del 1993, sono operatori bancari di finanza etica e sostenibile le banche che conformano la propria attività ai seguenti principi:

  • Valutano i finanziamenti erogati a persone giuridiche secondo standard di rating etico internazionalmente riconosciuti, con particolare attenzione all'impatto sociale e ambientale
  • Danno evidenza pubblica, almeno annualmente, dei finanziamenti erogati di cui al punto precedente
  • Devolvono almeno il 20 per cento del proprio portafoglio di crediti a organizzazioni senza scopo di lucro o a imprese sociali con personalità giuridica
  • Non distribuiscono profitti e li reinvestono nella propria attività
  • Adottano un sistema di governance e un modello organizzativo a forte orientamento democratico e partecipativo, caratterizzato da un azionariato diffuso
  • Adottano politiche retributive tese a contenere al massimo la differenza tra la remunerazione maggiore e quella media della banca, il cui rapporto comunque non può superare il valore di 5

Distribuzione gratuita di prodotti (commi 59-64)

E' prevista un'agevolazione sotto forma di contributo per i soggetti che acquistano in Italia, anche in locazione finanziaria, beni mobili strumentali utilizzati direttamente ed esclusivamente per la distribuzione gratuita di prodotti alimentari e non alimentari a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi.

Investimenti in start-up e PMI innovative (commi 65-69)

La Legge di Bilancio 2017 interviene profondamente sull'agevolazione a favore delle Start up innovative, eliminando limiti temporali per la sua fruizione e prevedendo:

  • L'incremento al 30% della detrazione ai fini IRPEF e della deduzione ai fini IRES a favore rispettivamente, delle persone fisiche e delle persone giuridiche
  • L'eliminazione di detrazioni di ammontare differenziato in base alla tipologia di start up beneficiaria del finanziamento
  • L'innalzamento del limite massimo dell’importo su cui applicare l'agevolazione, da 500.000 euro a 1.000.000 di euro

L'efficacia di dette disposizioni è subordinata all’acquisizione dell’autorizzazione della Commissione europea. Inoltre è previsto:

  • Il prolungamento del periodo in cui deve essere mantenuto l’investimento per aver diritto al beneficio da due a tre anni
  • L'eliminazione dell’attuale requisito richiesto di operatività inferiore a sette anni delle PMI per rientrare nell'agevolazione
  • L'esonero dal pagamento delle imposte di bollo (e dei diritti di segreteria) per l’atto costitutivo delle start up innovative, qualora si tratti di atto pubblico ovvero atto sottoscritto con le modalità previste dal Codice dell'amministrazione digitale

Perdite fiscali di imprese neo costituite partecipate da società quotate (commi 76-80)

La Legge di Bilancio 2017 consente la cessione delle perdite realizzate nei primi tre periodi d’imposta da imprese partecipate a favore delle società quotate controllanti. La cessione è consentita in presenza dei seguenti requisiti:

  • Sussistenza tra controllata e controllante di un rapporto di partecipazione che attribuisca diritto di voto non inferiore al 20%
  • Identità dell'esercizio sociale delle partecipanti
  • Definizione della cessione entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi
  • Conseguimento delle perdite nei primi tre periodi d'imposta relativi ad una nuova attività esercitata della società cedente

La società acquirente deve compensare le perdite, definite per ciascun esercizio, con il reddito prodotto nello stesso periodo d'imposta e per la differenza con il reddito prodotto negli esercizi futuri nel limite della relativa capienza.

La controllante inoltre deve remunerare la controllata per il risparmio d'imposta ottenuto corrispondendole un prezzo almeno pari al valore derivante dall'applicazione dell'aliquota IRES all'ammontare delle perdite ricevute.

Infine la società cedente non può optare né per il regime di trasparenza né essere inclusa nel consolidato fiscale mondiale con riferimento ai periodi d'imposta nei quali ha conseguito le perdite cedute.

Transazioni fiscali nelle procedure concorsuali (comma 81)

La possibilità di accedere all'istituto della transazione fiscale nell'ambito di un concordato preventivo è' stata estesa anche all'IVA.

Secondo il nuovo disposto legislativo la falcidia dei debiti tributari e contributivi può avvenire solamente se il piano di concordato prevede il rispetto di alcuni requisiti nella soddisfazione dei crediti tributari e contributivi.

Anche nell'ambito di un accordo di ristrutturazione dei debiti è possibile usufruire della transazione fiscale purché il piano successivamente sottoposto all'omologazione del tribunale illustri la convenienza del trattamento proposto rispetto alle alternative praticabili.

Rientro in Italia di lavoratori residenti all'estero (commi 149-151)

Vengono resi permanenti gli incentivi che consentono di abbattere la base imponibile a fini IRPEF e IRAP dei ricercatori e docenti residenti all’estero che ritornano in Italia. Inoltre, è stato esteso l’ambito applicativo dell'agevolazione anche ai lavoratori autonomi ed è stato innalzato dal 30% al 50% l’ammontare di reddito esentato dall' IRPEF.

Il criterio di determinazione del reddito di cui sopra si applica anche ai cittadini di Stati diversi da quelli appartenenti alla UE con i quali è in vigore una convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito ovvero un accordo sullo scambio di informazioni in materia fiscale.

Nuovi residenti (commi 152-159)

E' stato introdotto un regime di tassazione speciale per i soggetti persone fisiche che trasferiscono la propria residenza in Italia, regime che interessa sia le imposte sui redditi che le imposte di successione. In particolare, se tali soggetti non sono stati fiscalmente residenti in Italia per almeno 9 dei 10 periodi d'imposta precedenti all'esercizio dell'opzione, potranno optare per l'assoggettamento ad un'imposta sostitutiva dei redditi prodotti all'estero pari a 100.000 euro per ogni periodo d'imposta. Sono esclusi da tale agevolazione i proventi conseguiti a seguito della cessione di partecipazioni qualificate avvenuta entro i primi 5 anni di validità dell'opzione.

Qualora, inoltre, venga trasferita anche la residenza fiscale dei famigliari, con riferimento a questi ultimi, l'imposta sostitutiva è ridotta a 25.000 euro per ogni periodo d'imposta.

Infine in caso di decesso di un soggetto che ha aderito a tale regime, si chiarisce che l'imposta sulle successioni sarà dovuta solamente con riferimento ai beni situati nel territorio dello Stato.

Con lo scopo di facilitare i trasferimenti di residenza sono inoltre previste semplificazioni degli adempimenti burocratici necessari per ottenere il permesso di soggiorno.

Detassazione dei premi di produttività (comma 160)

La Legge di Bilancio 2017 ha modificato anche la disciplina della detassazione dei premi di produttività prevedendo:

  • L’innalzamento da 2.000 a 3.000 euro del limite di importo complessivo dei premi di risultato assoggettati all’imposta sostitutiva dell' IRPEF pari al 10%
  • Che l'agevolazione non si applica al valore normale di specifici beni (autovetture aziendali, alloggi e prestiti) concessi in uso ai dipendenti, ancorché tali beni siano fruiti per scelta del lavoratore in sostituzione totale o parziale delle somme agevolabili
  • L’esclusione da ogni forma di tassazione (ordinaria o sostitutiva) dei contributi alle forme pensionistiche complementari, dei contributi di assistenza sanitaria e del valore delle azioni, versati per scelta del lavoratore in sostituzione (totale o parziale) delle somme agevolabili con l’imposta sostitutiva in argomento
  • L’innalzamento da 50.000 a 80.000 euro del limite di reddito di lavoro dipendente individuato limite massimo per l’applicazione delle disposizioni

Redditi esclusi dalla base imponibile: interpretazione autentica (comma 162)

Viene escluso dalla base imponibile IRPEF dei lavoratori dipendenti, il valore di opere e servizi forniti dal datore di lavoro in conformità a disposizioni di contratto collettivo nazionale di lavoro, di accordo interconfederale o di contratto collettivo territoriale, ricalcando così il trattamento previsto per le opere e dei servizi messi a disposizione dall’imprenditore, ed utilizzabili dalla generalità dei dipendenti per specifiche finalità di educazione, istruzione, ricreazione ed assistenza di cui all’art. 51, comma 2, lettera f), TUIR.

IRI (commi 547-553)

Una delle novità più rilevanti della Legge di Bilancio 2017 è l'introduzione dell'IRI. Il nuovo regime ha la finalità di creare un sistema tributario complessivamente "armonizzato" attraverso la previsione di un trattamento fiscale uniforme tra le imprese individuali e le società di persone, attualmente assoggettate per trasparenza all'IRPEF, e le società di capitali, soggette all'IRES.

La disciplina in commento si caratterizza per la gradualità della tassazione del reddito d'impresa (determinato in base alle disposizioni del VI capo del TUIR), prevedendo:

  • La tassazione separata (mediante l'IRI) di tale reddito con l'aliquota di cui all'art. 77 TUIR, ovvero l'IRES, che dal 1° gennaio 2017 sarà pari al 24% (art. 1, comma 61 della legge di Stabilità 2016)
  • La deduzione delle somme prelevate, a carico dell'utile di esercizio e delle riserve di utili, nei limiti del reddito del periodo d'imposta e dei periodi d'imposta precedenti assoggettati a tassazione separata, al netto delle perdite residue computabili in diminuzione dei redditi dei periodi d'imposta successivi, a favore dell'imprenditore, dei collaboratori familiari o dei soci

Inoltre in deroga al regime ordinario delle perdite delle società di persone e delle imprese individuali (che prevede il limite temporale di cinque anni per il riporto delle perdite) e differentemente da ciò che accade per le società di capitali (per le quali opera il limite dell'80% del reddito di ciascun esercizio successivo), le perdite maturate nei periodi di applicazione delle disposizioni relative all'IRI sono computate in diminuzione del reddito dei periodi d'imposta successivi, senza limiti di tempo, per l'intero importo che trova capienza in essi.

Infine è previsto che gli utili della società concorrano a formare il reddito complessivo dell'imprenditore, dei collaboratori e dei soci al momento della loro effettiva percezione, e dunque nel periodo di imposta in cui avviene l'effettiva distribuzione degli stessi.

Al fine di evitare fenomeni di doppia imposizione e dare corso all'attenuazione temporale della progressività dell'imposizione, il legislatore ha previsto al verificarsi di questo evento:

  • La deducibilità degli utili distribuiti in capo alla società e
  • La contestuale tassazione, ad aliquota progressiva, in capo ai percettori

Gli utili prelevati costituiscono, pertanto, per il soggetto passivo IRI una nuova tipologia di componenti negativi deducibili dal reddito imponibile ai fini IRI.

ACE (commi 549-553)

Si modifica la disciplina in materia di aiuto alla crescita economica (ACE), per razionalizzarne l’ambito applicativo e per garantirne l’applicazione, con le modalità ordinarie previste per i soggetti IRES, anche ai soggetti che adottano il regime IRI.

Vengono in particolare definite le aliquote da utilizzarsi per la determinazione dell'agevolazione: a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018, l’aliquota utilizzata per il calcolo del rendimento nozionale del nuovo capitale proprio ai fini dell’ACE viene stabilita nella misura del 2,7% mentre per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2017 l’aliquota si riduce al 2,3%.

Inoltre, si stabilisce che per i soggetti diversi dalla banche e dalle imprese di assicurazione, la variazione in aumento del capitale proprio non ha effetto fino a concorrenza dell’incremento delle consistenze dei titoli e valori mobiliari diversi dalle partecipazioni rispetto a quelli risultanti dal bilancio relativo all’esercizio in corso al 31 dicembre 2010. Infine:

  • È estesa la disciplina ordinaria dell'ACE alle persone fisiche, alle S.n.c. e alle S.a.s. in regime di contabilità ordinaria
  • Nei casi di trasferimento aziendale, le eccedenze di interessi indeducibili e di rendimento nozionale sono assoggettati alle medesime limitazioni previste per l'utilizzo delle perdite pregresse
  • Esclusione delle eccedenze ACE riportabili in avanti dalla categoria delle sopravvenienze attive nelle situazioni di crisi di impresa

Rideterminazione del valore di acquisto di terreni e partecipazioni (commi 554-555)

Vengono riaperti i termini per la rideterminazione dei valori di acquisto di partecipazioni non quotate e dei terreni. Nello specifico i beni devono essere posseduti al 1° gennaio 2017 ed è fissato al 30 giugno 2017 il termine di versamento dell’unica o della prima rata dell’imposta, in caso di pagamento in tre rate annuali di pari importo.

Rivalutazione beni d’impresa (commi 556-564)

La legge di Bilancio prevedere la possibilità di rivalutare i beni d'impresa presenti nel bilancio relativo all’esercizio in corso al 31 dicembre 2015 e in quello in cui è eseguita la rivalutazione, ad esclusione dei beni alla cui produzione o al cui scambio è destinata l’attività d’impresa. È consentito affrancare il saldo di rivalutazione derivante dalla iscrizione dei maggiori valori mediante imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dell’IRAP e di eventuali addizionali nella misura del 10%.

Il riconoscimento ai fini fiscali della rivalutazione è soggetto al versamento di un'imposta sostitutiva differente in base alla tipologia di beni: 16% per i beni ammortizzabili e del 12% per i beni non ammortizzabili

In caso di cessione del bene o di destinazione estranea all'attività d'impresa entro il quarto esercizio successivo alla rivalutazione, ai fini della determinazione delle plusvalenze o minusvalenze, si considera il costo del bene prima della rivalutazione.

Cessione agevolata di beni ai soci (commi 565-566)

Le disposizioni sull’estromissione dei beni aziendali sono estese alle assegnazioni, trasformazioni e cessioni poste in essere successivamente al 30 settembre 2016 ed entro il 30 settembre 2017. Si dispone inoltre che i versamenti rateali dell'imposta sostitutiva siano effettuati entro il 30 novembre 2017 ed entro il 16 giugno 2018.

Disciplina IVA sulle variazioni dell’imponibile o dell’imposta (comma 567)

Vengono annullate le modifiche introdotte all'art. 26 D.P.R. n. 633/1972 dalla legge di Stabilità 2016 in relazione all’individuazione del momento in cui il fornitore, che non ha riscosso il proprio credito dal cliente in crisi finanziaria, possa emettere la nota di variazione, recuperando quindi l’ammontare dell’IVA indicata in fattura.

Nella sostanza l’emissione di una nota di credito IVA, nonché l’esercizio del relativo diritto alla detrazione dell’imposta corrispondente alle variazioni in diminuzione, possono essere effettuati, nel caso di mancato pagamento connesso a procedure concorsuali, solo una volta che dette procedure si siano concluse infruttuosamente.

Country by Country Reporting

Un argomento che esula dalle novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2017 è quello del Country by Country Reporting, ossia la disciplina che richiederà ai gruppi multinazionali con ricavi superiori a 750 milioni di Euro di produrre un documento contenente una serie di informazioni riferibili all’allocazione globale dei ricavi, dei redditi e delle imposte pagate insieme a degli indicatori relativi alla localizzazione delle attività economiche all’interno degli stessi.

Sebbene l'Italia abbia introdotto questa disciplina con la Legge di Stabilità 2016, il Decreto attuativo che doveva definirne le modalità di funzionamento e i relativi adempimenti, non è ancora stato emanato; pertanto non è ancora in vigore alcun protocollo ufficiale in merito alla modalità applicative da adottare.