Il recovery plan prevederà una drastico processo di digitalizzazione che inciderà in primis sulla pubblica amministrazione con la creazione di una amministrazione in grado di rendere più competitivo il Sistema-Italia, con investimenti mirati e interventi di carattere ordinamentale volti anche a definire una cornice normativa abilitante al cambiamento per il rilancio del Sistema Paese. Questo passaggio comporterà un processo di digitalizzazione della Giustizia che porterà benefici anche con riferimento alla accelerazione dei processi.

Allo stesso tempo, si adotteranno misure volte a favorire l’innovazione delle imprese e della rete di comunicazione elettronica del Paese, tramite incentivi fiscali per le imprese che investono in tecnologie innovative, ricerca, sviluppo e innovazione, cybersecurity, nonché attraverso l’ammodernamento e il completamento delle reti ad altissima capacità in fibra ottica, 5G e satellitari, collegate all’utente finale, per assicurare una parità di accesso al mercato in ogni area del Paese.

Un’ulteriore area di intervento riguarderà la modernizzazione delle infrastrutture e servizi turistici strategici e il finanziamento dei progetti dei Comuni per investimenti sui luoghi che rappresentano le principali attrazioni turistiche del proprio territorio.

Infine si prevede una digitalizzazione del settore sanitario con tecnologie con la diffusione di strumenti e attività di telemedicina, il rafforzamento di sistemi informativi sanitari e degli strumenti digitali a tutti i livelli del servizio sanitario nazionale.


Digitalizzazione e PNRR, le riflessioni di Angelo Meregalli e Giulio Coraggio

Durante l'evento di lancio di Momentum, Giulio Coraggio e Angelo Meregalli, Co-Founder FoolFarm (AI Startup Studio), Board Member Fiera Milano e former PayPal Sr. Director, si sono confrontati sui principali elementi del PNRR relativi alla digitalizzazione e sulla necessità di unire tecnologie e approccio culturale.