
2 ottobre 2022 • 6 minuti di lettura
Le novità della settimana in materia di lavoro
Normativa
Decreto Legge 23 settembre 2022 n. 144 - Pubblicato decreto “Aiuti ter”
E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 settembre 2022, n. 223 il Decreto Legge 23 settembre 2022, n. 144, con ulteriori misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali e per la realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
Giurisprudenza
Corte di Cassazione, Sez. IV Penale - 21 settembre 2022 n. 34943 - Delitto dell’RSPP e responsabilità 231 della società
La Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi sulla punibilità della società ai sensi del D.Lgs. 231/2001 per il reato di lesioni personali gravissime per cui era stato riconosciuto colpevole l’RSPP della società.
Nel caso di specie, una lavoratrice si infortunava gravemente sul luogo di lavoro, dopo aver utilizzato uno strumento messo a disposizione della società e rivelatosi, successivamente, privo di dispositivi meccanici o elettronici che impedissero l’accesso alle parti taglienti dell’apparato.
Nella fase di merito, la società veniva ritenuta responsabile ai sensi del D.Lgs. 231/2001 in quanto un dipendente (che rivestiva la qualifica di rappresentanza e amministrazione dell’ente) era stato ritenuto colpevole del delitto di lesioni personali gravissime; in particolare, secondo i giudici del gravame, tale reato era stato commesso a vantaggio e nell’interesse della società.
La società ricorreva per la cassazione della decisione, osservando in particolare come la Corte d’Appello avesse errato nel ritenere l’RSPP un soggetto apicale, titolare di poteri effettivi poteri gestori: veniva, infatti, messo in luce come la procura per l’RSPP era limitata a particolari settori, che il potere di spesa era limitato e che doveva, comunque, riferire al mandante. La società concludeva quindi chiedendo la cassazione della sentenza di condanna per difetto di uno dei presupposti previsti dal D.Lgs. 231/2001 per la punibilità dell’ente (nel caso di specie, il reato non era stato commesso da soggetto apicale).
La Suprema Corte, accogliendo il ricordo della società, ha pronunciato il seguente principio di diritto: “deve essere cassata con rinvio la sentenza d’appello che riconosce la società responsabile dell’illecito amministrativo di cui all’articolo 25 septies, comma terzo, del decreto legislativo 231/01, dopo l’infortunio sul lavoro ascrivibile al reato ex articolo 71, comma primo, e 18 comma primo lett. 2) del decreto legislativo 81/2008 compiuto dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione in azienda, laddove quest’ultimo non può essere ritenuto una figura apicale laddove la piena autonomia di decisione costituisce il presupposto di operatività della delega di funzioni in materia di prevenzione sul lavoro, ma non implica il riconoscimento di poteri di amministrazione, di gestione e di rappresentanza che coinvolgono l’ente nel suo complesso ovvero una articolazione organizzativa dello stesso, mentre risulta che la società abbia adottato e attuato in epoca anteriore al reato un idoneo modello di organizzazione e controllo”.
Corte di Cassazione, Sez. IV Penale - 20 settembre 2022 n. 34600 Sul reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro
La Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi sul reato di sfruttamento di manodopera.
Nel caso di specie, il legale rappresentante di una cooperativa proponeva istanza di riesame in relazione al sequestro del compendio aziendale e delle quote sociali finalizzato alla confisca della somma di Euro 167.155,82, relativa alla commissione di vari reati tra cui lo sfruttamento dei lavoratori ex art. 603-bis c.p.
Il tribunale del riesame per le misure cautelari reali, rigettava l’istanza di riesame presentata nell’interesse dell’indagato.
Contro l’ordinanza resa dal Collegio cautelare l’imputato proponeva ricorso per cassazione.
I giudici di legittimità hanno rigettato il ricorso, sostenendo tra l’altro che “E’ infondato anche il secondo motivo di ricorso. Nell'ampio percorso argomentativo sviluppato sul punto dall'ordinanza impugnata, emerge una serie di elementi dichiarativi da parte di numerosi lavoratori dipendenti dalla società ricorrente, che depongono sia per una condizione di oggettivo sfruttamento - soprattutto sul piano dell'orario lavorativo specie a fronte del salario corrisposto e a quello previsto dal CCNL, delle poche giornate libere e dell'assenza di retribuzione per lavoro straordinario - e di ricorrente, marcato scostamento rispetto alle condizioni pattuite; sia per la sussistenza di condizioni di oggettivo bisogno dei lavoratori. Orbene, soprattutto considerando che nella specie la valutazione degli elementi costitutivi del reato rileva a fini cautelari (ossia per la configurabilità del fumus commissi delicti), deve tenersi presente che, ai fini dell'integrazione del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, lo stato di bisogno non va inteso come uno stato di necessità tale da annientare in modo assoluto qualunque libertà di scelta, bensì come una situazione di grave difficoltà, anche temporanea, tale da limitare la volontà della vittima e da indurla ad accettare condizioni particolarmente svantaggiose”.
Prassi - Comunicati Stampa - Informazioni Generali
Ministero del Lavoro: Smart working - Procedura telematica “emergenziale” fino al 31 dicembre 2022
Nel comunicato stampa del 28 settembre 2022, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha informato che l’art. 25 bis del D.L. n. 115/2022, convertito con modificazioni in Legge 21 settembre 2022, n. 142 (cd. Decreto Aiuti Bis) ha prorogato fino al 31 dicembre 2022 la procedura emergenziale semplificata di comunicazione telematica dello smart working per i lavoratori del settore privato, senza quindi la necessità di sottoscrizione dell’accordo individuale.
Ministero del Lavoro: Online la nuova sezione su “Norme e contratti collettivi”
In data 30 settembre 2022, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali comunica di aver predisposto una nuova area “Norme e contratti collettivi“, al fine di rendere disponibili le principali disposizioni normative e dei contratti collettivi applicabili ai rapporti di lavoro del settore privato. La pagina non fa altro che “linkare” sul sito “normattiva.it”, per la visione delle principali normative in materia di lavoro, e rimandare al sito del CNEL, per quanto riguarda la lettura dei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL).
Sarà possibile, secondo quanto scrive lo stesso Ministero del lavoro, richiedere informazioni e Faq sui principali istituti del rapporto di lavoro privato, accedendo allo Sportello Unico Digitale dello stesso Ministero del Lavoro.
Ministero del Lavoro: Parità di genere - slitta al 14 ottobre 2022 il termine per la compilazione del rapporto biennale
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali comunica che il termine per rapporto biennale sulla situazione personale maschile e femminile termine è differito al 14 ottobre 2022 (“a seguito di segnalazioni che riportano difficoltà nella compilazione del Rapporto, dovute a rallentamenti sul sistema, generati dal grande flusso di aziende che negli ultimi giorni sta definendo l'adempimento”).
Per informazioni sulla presente newsletter si possono contattare i coordinatori Avv. Francesca Anna Maria De Novellis, Avv. Emma Benini e Avv. Alessandra Giorgi.
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